La voglia di dolci spesso incontrollabile, la difficoltà a svegliarsi la mattina, nausea, tendenza a mangiare e dormire eccessivamente, l’aumento di peso, l’astenia, l’asocialità nei confronti di parenti e amici, il malumore, una strana malinconia… tutto questo e molto altro è il SAD (Seasonal Affective Disorder), il disturbo affettivo stagionale. Si tratta di una complessa forma di disturbo dell’umore che non tutti conoscono ma che colpisce una buona fetta della popolazione, specialmente le donne, nei periodi autunnali e invernali. Arriva spesso in autunno e colpisce maggiormente in ottobre, peggiorando terribilmente nel mese di novembre.

Con l’arrivo dell’autunno le giornate si accorciano, arriva il maltempo e il freddo e le giornate piovose ci costringono a passare più tempo in luoghi chiusi e meno tempo all’aperto, si riduce l’esposizione al sole… tutto questo può provocare nei soggetti più sensibili un profondo disagio che sfocia nel disturbo dell’umore conosciuto come SAD.

Alla base del SAD vi è un possibile squilibrio nei livelli di un importante neurotrasmettitore responsabile della regolazione dell’umore: la serotonina, l’ormone della felicità sintetizzato a partire dall’amminoacido triptofano. Un alto ormone sintetizzato a partire dal Triptofano è la melatonina, la cui sintesi è stimolata dal buio, aumenta infatti al tramonto e si riduce gradualmente al sorgere del sole. Con l’aumento delle ore di buio, nel periodo autunnale/invernale si ha un aumento della sintesi della melatonina, principalmente responsabile della regolazione del ritmo veglia-sonno. L’aumento della sintesi della melatonina ha un duplice effetto: porta l’ipersonnia e induce una riduzione della sintesi di serotonina, con conseguenze che possono sfociare nella SAD!

Fortunatamente una buona alimentazione può giungere in nostro soccorso, per combattere al meglio questo disturbo tipico dell’autunno. Nello specifico, viene consigliata una alimentazione particolarmente attenta agli alimenti più ricchi in triptofano, la cui assunzione deve essere adeguata per poter sostenere la sintesi di serotonina. I cereali (specialmente se integrali), i legumi, il pesce e le uova sono gli alimenti più ricchi in triptofano che non devono mai mancare nella nostra dieta, specialmente in questo periodo dell’anno.

 

Quindi, come aumentare la serotonina?

Assumi i giusti alimenti! Oltre a cereali, legumi, pesce e uova, possono aiutare il cacao e il cioccolato fondente (almeno al 75%), la frutta secca a guscio, il latte e i suoi derivati, e tutti i cibi ricchi in vitamine del gruppo B. Limita invece gli eccessi di caffeina.

Pratica attività fisica! Anche una quotidiana attività fisica, soprattutto di tipo aerobico, è importante per il corretto equilibrio ormonale e induce una sensazione di benessere generalizzato.

– Concediti, per quanto possibile, passeggiate all’aria aperta.

Non dimenticarti di socializzare! Le risate con gli amici e in famiglia ma anche intrattenere buoni rapporti sociali sul posto di lavoro sono la base dell’aumento della serotonina nell’organismo.

 

Dott.ssa Di Lauro Manuela

Laureata in Scienze Biologiche e Scienze della Nutrizione Umana

Attualmente Ricercatrice presso il Policlinico dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata