Paura e ansia sono due termini che sentiamo pronunciare molte volte al telegiornale, tra amici, in famiglia. Ma che cosa sono la paura e il panico? Che cosa vuol dire provare ansia? La paura è un’emozione che caratterizza tutti gli esseri umani, è un termine che ha un’accezione negativa, ma è solo grazie a essa che l’essere umano è in grado di sopravvivere. Infatti la paura, se da un lato arreca disagio, dall’altro ci spinge a trovare una soluzione a un problema, a metterci al riparo dai rischi e soprattutto ci spinge ad adattarci e sopravvivere all’ambiente che ci circonda.

paura e disagio

Quanto influisce sulla paura l’ambiente che ci circonda?

In un mondo sempre più interconnesso stati d’animo di ansia o paura, come quella che stiamo vivendo recentemente a causa del Coronavirus, vengono costantemente amplificati dal continuo proliferare di notizie riguardanti l’argomento. In quest’ottica la paura paradossalmente ha come risultato quello di esporci ancor di più al rischio proprio perché, facendo attuare meccanismi di sopravvivenza, ci spinge ad mettere in atto comportamenti impulsivi andando ad abbassare fisiologicamente le nostre difese immunitarie.

Lo psicologo Alessandro Bartoletti nel suo libro “La paura delle malattie” afferma che vi sono molti fattori da cui dipendono ansia e attacchi di panico, tra questi troviamo il cosiddetto “Effetto Werther” ovvero un fenomeno psicologico di massa in base al quale la pubblicazione in misura elevata da parte dei mass media di notizie riguardanti un determinato atteggiamento, come la paura o la psicosi, possano spingere un gran numero di persone a provare quella sensazione o a compiere quel determinato atto. Tutti noi abbiamo accesso a un numero molto elevato di informazioni grazie agli smartphone, ai telegiornali e persone che costantemente combattono con ansia, fobie e ipocondria tendenzialmente focalizzano la loro attenzione su quelle notizie più allarmanti, quelle che riguardano le loro paure o fobie. Tutto ciò non fa altro che amplificare il pericolo percepito facendo sì di apparire al soggetto ansioso o che soffra di ipocondria ancora più grave di quello che effettivamente è.

paura delle malattie

Come controllare la paura in situazioni del genere?

Sempre Alessandro Bartoletti nel suo “La paura delle malattie” afferma che “la comunicazione costruisce la percezione” in quanto il modo in cui affrontiamo un determinato argomento può amplificare oppure no le nostre ansie o la nostra paura. Generalmente più parliamo di un determinato argomento che può arrecare stati di ansia e più la nostra paura cresce e questo è un fenomeno umano che si verifica ogni volta che ci troviamo a dover gestire la paura. Solitamente quando c’è qualcosa che ci turba siamo spinti a parlarne con qualcuno, ma non tutti otteniamo lo stesso risultato, infatti vi è chi parlandone placa la propria ansia e chi, al contrario, tende ad amplificarla con risultati a volte devastanti (ad esempio attacchi di panico). In periodi così carichi di preoccupazioni è molto importante saper gestire ansia e paura perché, come accennato prima, è solo grazie ad essa che sopravviviamo ed è dunque fondamentale guardare la forza di questo sentimento chiamato paura.