La bellezza, certo, è soggettiva ma ammettiamolo, essere attraente riserva molti vantaggi. Secondo diverse ricerche svolte in giro per il Mondo gli individui più attraenti guadagnano dal 10% al 20% in più rispetto alle persone meno attraenti. Ma tale disparità è possibile trovarla anche nell’ambito dei percorsi formativi, sopratutto in ambito universitario. Ma approfondiamo meglio le statistiche.

Bellezza sinonimo di ricchezza.

Bello fa rima con ricco. Non grammaticalmente parlando certo, ma è ciò che è emerso da numerose ricerche effettuate sull’argomento. In base ad uno studio dell’Istituto per il futuro del lavoro di Bonn ad esempio, le persone dotate di un bel aspetto arrivano a guadagnare il 20% in più dei loro colleghi meno attraenti. Ancora, gli scienziati dell’Università della California hanno pubblicato una ricerca sul “Journal of Economic and Psychology” in cui affermano che il motivo per cui le persone belle guadagnano di più va ricercato nel fatto che vengono considerati più collaborativi sul posto di lavoro. Negli Stati Uniti l’incremento della retribuzione oraria ammonta la 5% per le persone che hanno una bellezza superiore alla media, ma tale premio recentemente sembrerebbe essere riconosciuto anche in Australia e Germania. Tale condizionamento estetico riguarda però sia gli uomini sia le donne. Anche nei percorsi formativi è stato dimostrato che gli studenti dotati di una particolare bellezza ottengono voti più alti quando vengono analizzati dal vivo piuttosto che a distanza, come nel caso dei corsi on-line in cui il professore non ha idea dell’aspetto fisico dello studente.

Quanto incide il make-up sul nostro stipendio?

Procter & Gamble recentemente ha commissionato una ricerca al dipartimento di Psicologia dell’ Università di Harvard per analizzare l’impatto del make- up verso gli altri. Venticinque donne tra i venti e i cinquanta anni di ogni razza somatica sono state fotografate prima senza trucco e poi con tre look diversi: per tutti le donne truccate vengono percepite come più competenti, anche in presenza di make-up molto appariscenti, rispetto a quelle fotografate al naturale. Secondo Daniel S. Hamermesh, professore di economia all’università di Austin(Texas), vi sarebbe una motivazione psicologica che ci spingerebbe a “preferire” le donne che utilizzano il make-up in quanto associamo inconsciamente l’aspetto alla voglia di occuparsi di se e quindi degli altri.

Chi decide chi è bello e chi no?

Vengono presi in considerazione vari fattori, quali il peso, la statura, il genere, ecc… Nello specifico, una donna obesa percepisce in media un salario orario più basso del 16% rispetto ad una donna non obesa, mentre negli uomini è il contrario, ovvero, chi è in sovrappeso tende a guadagnare il 7% in più di quelli in “forma”. Per quanto riguarda la statura, è stato dimostrato che i ragazzi che a 16 anni erano più alti della media da adulti arrivano a percepire uno stipendio più alto (circa il 15%), ancora, gli amministratori delegati di solito sono persone molto alte.

In sede di assunzione per ruoli prettamente maschili invece, le donne meno attraenti vengono valutate più competenti di quelle più avvenenti. E’ possibile affermare quindi che ogni corrente di pensiero è opinabile o può essere confermata da esempi empirici, ma non distogliamo l’attenzione dalla cosa più importante: trasmettere positività ed un immagine vincente di se.