Per spreco alimentare (“Food Waste”) solitamente si intende quella parte di cibo che viene acquistata ma che, invece di essere consumata, per diverse ragioni, viene gettata nella spazzatura. Lo spreco alimentare comprende quindi qualsiasi sostanza commestibile che viene sprecata, persa, degradata o consumata da parassiti.

Secondo le più recenti stime dalla FAO, ogni anno nel mondo vengono sprecati circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari ad un terzo della produzione destinata al consumo umano! Tale spreco viene in buona parte generato dalla filiera agroalimentare ma un altrettanto buona percentuale è causa degli sprechi alimentari a livello della consumazione finale (47%)!

 

Tutto questo cibo sprecato presenta numerose ripercussioni sia dal punto di vista ambientale, in termini di spreco delle risorse idriche, produzione di gas serra e consumo del suolo, sia dal punto di vista economico, per l’enorme costo di produzione del cibo perso, che dal punto di vista etico-sociale.

 

Al livello domestico, le principali cause dello spreco alimentare sono la mal interpretazione della data di scadenza, la scarsa pianificazione degli acquisti e l’inadeguata conservazione del cibo. Dunque, cosa possiamo fare?

 

Ecco 5 consigli per ridurre lo spreco alimentare in casa!

  • Compra solo ciò che consumi! Programma la spesa con una lista in base all’effettivo consumo familiare. Utilizzare una lista della spesa aiuta ad evitare di comprare più cibo di quello che effettivamente la famiglia consuma, riducendo così il rischio di gettare via cibo in eccesso.

 

  • Tieni a mente la differenza tra “consumare entro” e “consumare preferibilmente entro”. Nel primo caso si tratta di una effettiva scadenza, la data riportata indica che una volta superata il prodotto non può essere consumato senza correre rischi per la salute. Tale data per alcuni prodotti alimentari altamente deperibili (ad es. il latte) è definita per legge. Il prodotto non va assolutamente consumato oltre tale scadenza perché ritenuto a rischio per la salute. Nel secondo caso, invece, si tratta di una data entro la quale gli alimenti conservano le loro caratteristiche, non è definita per legge ma stabilita dal produttore stesso. I prodotti alimentari dopo tale “scadenza” sono ancora commestibili, ciò vuol dire che il prodotto non va gettato via ma può essere ancora consumato senza rischi!

 

  • Impara a conservare correttamente gli alimenti nel frigorifero e nel congelatore. Ricordati di riporre tutti gli alimenti in appositi sacchetti o pellicole ritardando così la loro deperibilità. Nel caso si decida di congelare una pietanza avanzata è buona regola congelarne a piccole porzioni da scongelare all’occorrenza.

 

  • Impara a cucinare con gli avanzi ideando nuove ricette gustose e non gettare via frutta e verdura troppo mature o ammaccate, possono infatti essere utilizzare per preparare dolci, frullati o zuppe.

 

  • Ottimizza lo spazio nel frigorifero e nella dispensa in modo da tenere tutti gli alimenti sott’occhio e possibilmente posizionando quelli a scadenza più prossima in avanti per poter essere utilizzati per primi.

Ricordati che ridurre lo spreco alimentare aiuta sia il pianeta che il tuo portafoglio!

 

Dott.ssa Di Lauro Manuela

Laureata in Scienze Biologiche e Scienze della Nutrizione Umana

Attualmente Ricercatrice presso il Policlinico dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata